18.03

A Queer Festival

Irene Serini

Partecipa all'evento

ABRACADABRA Incantesimi di Mario Mieli di e con Irene Serini.

Ticket

5€

Orario

19.00

A seguire: incontro e dibattito con Enrico Gullo.

"Ognuno di noi è prisma, è sfera, è mobile, ciascuno potenzialmente combacia con ogni altro in una geometria reale-fantasiosa e intersoggettivamente libera, come un caleidoscopio mirabile a cui si aggiungono via via nuove preziosissime pietre"

— Mario Mieli

La scena sarà disposta a pianta centrale e circolare, il pubblico andrà così determinando la circonferenza del cerchio trovandosi nella posizione arcaica e magica della partecipazione ad un rito. Gli incantesimi, le teorie filosofiche, i quesiti irrisolti, saranno accompagnati (ed in parte negati) dall’ironia, che tanto caratterizzò lo sguardo di Mario Mieli. In scena una persona vestita da uomo, che andrà delineando la propria identità seguendo un percorso geometrico, metaforico, storico. Svelando misteri legati all’identità personale e collettiva, Chiedendosi con dolcezza, cosa sia l’identità, chi sia a determinarla, a chi serva…e cosa ci sia oltre. Il progetto prevede anche uno sviluppo video. Un lavoro in grado di dialogare con la scena e con cui poter superare i confini della location in cui si esibirà il lavoro.

Mario Mieli, fu un intellettuale italiano, ribelle a tal punto da suicidarsi all’età di 30 anni. Fu: uomo, donna, poeta, filosofo, attore, militante, visionario, drogato, frocio, poliglotta, ricchissimo, raffinatissimo, narcisista, alchimista e ladro improvvisato. Fu insomma colui (e colei) che riuscì a racchiudere in sé il senso bruciante dei contrari che si uniscono… Dimostrò fin dalla più tenera età un’intelligenza e una vitalità erotica fuori dal comune. L’aneddotica si spreca: scherzi telefonici alla vicina di casa, sfide a braccio di ferro con la nonna, tentati sconfinamenti al di là del muro di Berlino, tentati parricidi più o meno consapevoli, ruberie di vario genere tra cui gli elegantissimi vestiti della madre, e i gioielli di zie altrettanto preziose, viaggi a Londra e Casablanca, innamoramenti a gogò, carcere, clinica psichiatrica, coprofagia e chi più ne ha meglio è.

Irene Serini, dopo il diploma d’attrice alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, riceve il Premio Hystrio alla vocazione. Lavora con Luca Ronconi, Tonino Conte, Serena Sinigaglia, Alessandro Marinuzzi, Giole Dix e molti altri, Scrive e interpreta il monologo Moana Porno-Revolution, indagando con ironia e delicatezza sulla sessualità anni ‘80. Realizza diversi progetti legati ad identità di genere e sessualità. Importante l’incontro con Filippo Renda e la giovane compagnia Idiot Savant, di cui l’ultimo lavoro presentato è stato Il Mercante di Venezia. Prende parte a svariate produzioni cinematografiche indipendenti. Scrive Racconti in Bilico e Caleidoscopic*: storie d’amore ridicole e fallimentari, che però a loro volta indagano sul percorso da compiere per raggiungere un’identità costantemente mutevole.