10.05

Storie nascoste di personaggi pisani

Dal Gallaccio a Fibonacci

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Ticket

Ingresso a offerta libera

Orario

21.30

Che Luciano Malloggi da Riglione, alias Gallaccio, ostentasse i tricipiti in Corso Italia bighellonando con due borse zeppe di mattoni, è un falso storico. Contenevano enciclopedie della Rizzoli (il perché lo sveleremo). Un vero bighellone è stato invece Leonardo Fibonacci: “Leonardus Bigollus” lo chiamavano in città. Sapevate poi che Domenico Petrosino, in arte Dome la Muerte, nel 1984 ospitò in casa sua Nico (sì Nico di “The Velvet Underground & Nico”)? Sembra che impazzisse per l’Amaretto di Saronno…

In quattro anni di avventure giornalistiche Seconda Cronaca ha raccolto le storie nascoste di tanti pisani. Non solo “personaggi”: pure ignoti cittadini con vicende bizzarre, spesso incredibili. Tipo John Oshadogan, portiere di notte all’Hotel Minerva che, sostiene, ebbe un nonno re, una parte nel Satyricon di Fellini e l’idea per una formula matematica che «fa guadagnare un sacco di soldi». O Andrea Ferrara, ordinario di Cosmologia alla Scuola Normale Superiore che da bambino scriveva lettere a Margherita Hack.

Giovedì 10 maggio dalle 21.30, al Lumiere, viaggeremo con immagini e racconti tra le storie di questi (a volte) inconsapevoli protagonisti di Pisa. A San Giusto entreremo nella bottega di Lorenzo Mancini, il barbiere che alleva pesci anti-psoriasi. E ascolteremo i resoconti di Filippo Giannetti, professore di Telecomunicazioni di Unipi che di notte si trasforma in un “cacciatore di voci”.

Durante la serata intervisteremo dal vivo i protagonisti di alcune storie: Dome la Muerte, Bob Mei (ex barman del Grand Hotel Duomo Pisa), e i docenti Andrea Ferrara e Filippo Giannetti.

Ingresso a offerta libera, con 5 euro si ha in omaggio una copia di seconda cronaca a scelta.